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Tributo a Danilo Peri e a Roberto Zipponi che si sono distinti con grande onore alla Maratona di New York 2015



Da  Bresciaoggi (03/11/2015) – articolo di Folco Donati
Brescia con onore alla Maratona di New York
Il grande fascino della Maratona di New York anche quest’anno ha stregato tanti bresciani. 62 per l’esattezza, sempre che i dati forniti dall’organizzazione d’oltreoceano si possano considerare affidabili. 48 uomini e 14 donne partite fra mercoledì e giovedì da vari aeroporti del Nord Italia, si sono allineati domenica mattina al nastro di partenza della gara più affascinante del mondo, che anche quest’anno ha abbondantemente superato la quota dei 50000 iscritti. NESSUN CAMPIONE vero fra i bresciani, ma tanti appassionati, con qualcuno che la gara l’ha pure presa sul serio, come ad esempio Danilo Peri, che è giunto al 106esimo posto assoluto correndo i 42 chilometri e 195 metri nel tempo di 2h41’02”, che migliora il suo personale addirittura di 11 minuti.«Un sogno, sì è proprio un sogno – le prime parole del maratoneta che veste di colori dell’Atletica di Lumezzane – Venirci e correre in questa metropoli è speciale, emozionante, difficile, fantastico, unico, e tante altre cose che adesso faccio fatica a esprimere. Qui si respira l’aria di Maratona ancora giorni e giorni prima della gara. Ti alleni in Central Park, per le vie di New York, incontri gente comune, turisti, corridori ovunque, ti accorgi e senti che la Maratona piano piano ti fa sua, ti invade una sensazione di eccitamento incontenibile. In questa bolgia di partenti che rendono grande questa corsa, ognuno di noi scrive il proprio spettacolo correndola nel migliore modo possibile, ed il pubblico rende questo stadio indimenticabile, la città diventa una cornice fantastica. Un’esperienza davvero unica».Altra prestazione di grande valore è stata quella fatta registrare da Roberto Zipponi. Il valgobbino dell’Atletica di Lumezzane ha chiuso la sua fatica newyorkese in 254esima posizione assoluta, facendo fermare il cronometro sulle due ore, 48 minuti e 34 secondi, circa quattro minuti in più del suo record personale fatto segnare a Padova l’aprile scorso. Ma in fondo chi corre a New York se ne frega del tempo. Marcello Pedretti e Paolo D’Eramo, entrambi portacolori del Cus Brescia e ambedue appassionati oltre che della Maratona anche delle gare di lunga lena sugli sci, sono saliti uno sull’ideale podio bresciano e l’altro appena ai suoi piedi, chiudendo la loro fatica rispettivamente con la 303esima e 816esima piazza assoluta. Paolo Morabito, che negli ultimi anni è sempre stato protagonista nella maratona della «Grande Mela», è giunto quinto fra i podisti della nostra provincia, dando lustro all’Atletica Paratico. Campionessa provinciale della specialità e che ha cominciato a correre per scherzo solamente nel 2012, Barbara Ottelli è stata la prima donna bresciana al traguardo. Queste le parole che ha affidato al sito web del Cus Brescia, il club di appartenenza.«LA MARATONA è terminata, io ho finito con il tempo di 3 ore e 13 minuti. È stata un’esperienza incredibile iniziata con la partenza dall’albergo in pullman alle 5.30, poi fino al battello a Staten Island e infine il pullman fino al village della Maratona sotto il ponte di Verrazzano. Tre ore prima del via siamo stati controllati da metal detector e cani, tutto ordinato, senza nessun problema, accompagnati da una macchina organizzativa impeccabile. Poi il via. Dopo Brooklyn e il Queens superiamo il tanto temuto ponte di Queensboro, poi sei lunghissimi chilometri sulla Prima che ci conduce nel Bronx. Campanacci e grida di gioia, applausi e musica ci portano all’arrivo in Central Park. Un’esplosione di gioia unica».

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