giovedì , 23 ottobre 2014
News Maratone

PRAGA

VICTOR LUSTIG, IL SIGNORE DELLA TRUFFA

Praga ha dato i natali a un esercito di eroi positivi. Ma, tra “i figli prediletti” della capitale boema spicca anche la figura di un uomo che si è meritato il titolo di più abile truffatore della storia: Victor Lustig.
Nacque a Praga nel 1890 in una famiglia della media borghesia e mise a segno nella sua lunga carriera innumerevoli truffe in tutto il mondo grazie alla padronanza di 5 lingue e all’utilizzo di ben 45 false identità.
Si specializzò dapprima nel gioco d’azzardo sulle navi che nel primo decennio del XX secolo attraversavano l’Atlantico cariche di facoltosi personaggi.
Negli anni ’20, dopo la disfatta della Ia Guerra Mondiale, Lustig operò negli Stati Uniti assumendo l’identità di “Conte Victor Lustig”.
Famosa fu la truffa che architettò ai danni di una banca del Missouri, alla quale propose di acquistare una fattoria di proprietà della stessa banca (e assolutamente improduttiva) per la somma di 22.000$ in certificati della Ricostruzione. La banca accettò e acconsentì a cambiargli anche altri 10.000$ non accorgendosi che il “Conte” scambiò le buste andandosene via con i titoli ed i contanti. Lustig venne catturato qualche tempo dopo in un hotel di New York, ma durante il viaggio verso il Missouri riuscì a convincere i suoi “custodi” che la notizia della truffa avrebbe causato grosse perdite alla banca, ottenendo seduta stante un “risarcimento” di 1.000$!
Nel 1925, Lustig si trasferì a Parigi dove concepì e mise in atto la sua più mirabolante truffa: la vendita della Tour Eiffel!
Un titolo su un giornale catturò la sua attenzione: “la Tour Eiffel ha necessità di restauri urgenti e costosissimi ed in mancanza di un intervento immediato potrebbe essere smantellata”.
Lustig per prima cosa si finse Direttore Generale del Ministero delle Poste e Telegrafi francesi, con tanto di ufficio e carta intestata.
Si mise poi in contatto con i 5 maggior industriali del ferro e li convocò in un lussuoso albergo per discutere privatamente di un possibile contratto governativo.
Qui Lustig abilmente espose che il Governo stava pensando di demolire la Tour Eiffel, ma per il timore di una possibile reazione popolare stava cercando soluzioni alternative.
Lustig raccomandò agli intervenuti riservatezza ed inscenò un’asta.
Fu così che individuò in André Poisson il vincitore della gara di appalto per una cifra pari a un milione di attuali Euro. Subito dopo averli incassati, Lustig lasciò Parigi senza ovviamente pagare l’albergo.
Lustig ritornò negli Stati Uniti dove continuò la sua attività truffaldina.
La giustizia americana mise fine alla sua carriera con la creazione di una apposita squadra investigativa del Servizio Segreto nel 1934. Da li a poco Lustig venne arrestato, ma riuscì ad evadere dalla prigione di massima sicurezza in cui era stato rinchiuso in attesa del processo. Venne ripreso dopo 27 giorni in Pennsylvania dove fu processato e condannato a 20 anni di carcere da scontare nel penitenziario di Alcatraz dove morì nel 1947.
Sul suo certificato di morte, alla voce “professione” fu scritto venditore!

MASSIMO MANZONI